Patrimonio botanico

Giardino Superiore

Oggi il giardino superiore oggi è decorato da piante annuali in vaso e aiuole di piante perenni; questo è il risultato di una lunga evoluzione. Nell’800 ospitava numerose piante in vaso e aiuole con fiori annuali, mentre in origine era decorato con siepi, arbusti ed agrumi.

Alberi di alto fusto

Il nostro giardino si abbraccia con un solo sguardo: i documenti storici rivelano che nell’800 furono piantati numerosi alberi che sarebbero poi diventati molto grandi e che avrebbero avuto un ruolo dominante fino al 1982.

Da quell’anno, i grandi alberi che negli anni sono caduti non sono più stati sostituiti con lo scopo di restituire al giardino il suo aspetto originario di terrazza protesa verso l’orizzonte. Oggi ne restano soltanto quattro.

Arbusti

Nel giardino trovi arbusti storici piantati nel secolo scorso, altri scelti negli anni ’90 da Francesco e Silvia Alberti La Marmora e una novità in prossimità della terrazza!

Fioriture antiche e nuove

Dal punto di vista delle fioriture vi è una grande differenza tra il giardino superiore e il giardino inferiore.
Il giardino superiore è stato decorato da sempre: inizialmente con siepi, arbusti ed agrumi, poi,dal 1800 con numerosi fiori annuali in vaso e più di recente anche con bordure di piante perenni. Nell’ultimo intervento sono state aggiunte due nuove aiuole, che dialogano con quelle già esistenti.
Il giardino inferiore, invece, ha mantenuto fino ad oggi un aspetto più classico tipico del giardino all’italiana dove prevalgono linee e forme geometriche. Qui, i muri degradano progressivamente dalla prima alla ultima rampa e e le siepi di bosso ne esaltano la simmetria.
La nuova progettazione ha introdotto un percorso che offre colori e fragranze: alberi da frutto a spalliera che evocano l’”orto antico” e una spaziosa bordura che ospita piante perenni.

Rampicanti

Nel giardino superiore, i rampicanti sono i protagonisti: dal centenario ficus renpens, che decora la Serra, alle varietà che ricoprono le pareti del palazzo che si affacciano sul giardino.

Cambiamenti delle fioriture negli ultimi 50 anni

Fino al 1960 circa le fioriture estive erano composte principalmente da fiori annuali che venivano coltivati dal giardiniere del palazzo e ripiantati ogni primavera per il ciclo estivo. Nel corso degli anni ‘70, le aiuole destinate alle piante annuali sono state progressivamente tolte e la decorazione è andata riducendosi a rose, arbusti e qualche vaso. A metà degli anni ‘80 Francesco Alberti La Marmora, attuale proprietario, ha iniziato a dare forma a un’aiuola di piante perenni, introducendo a poco a poco negli anni successivi varietà sempre nuove, che oggi sono più di 50.

Piante annuali

Le piante annuali hanno un ciclo di vita di una sola stagione e, a Palazzo La Marmora sono usate prevalentemente per la composizione di vasi, nei quali utilizziamo l’identica composizione con gli stessi tre colori in tutti i vasi.

Piante erbacee perenni

La “bordura all’inglese” è un’aiola dedicata alle piante perenni, le quali fioriscono anno dopo anno La loro progettazione richiede attenzione: le piante devono essere disposte considerando l’altezza, periodo di fioritura e colore. Spesso la composizione include anche piccoli arbusti e piante annuali per arricchire l’insieme.

Rose

Le rose, sia a cespuglio che rampicanti sono state piantate in due periodi distinti: alcune varietà risalgono agli anni ‘50, mentre altre sono state introdotte nel 2018. Tra queste, spiccano la Astronomia con fiori semplici color rosa al centro, la Munstead Wood sulla sinistra, più alta e con fiori globulari color cremisi ed a delimitare l’aiuola verso il prato l’Innocentia con eleganti fiori bianchi.

Piante acquatiche

Una delle grandi novità del giardino rinnovato sarà la presenza dell’acqua con un ruscello che attraversa il giardino superiore e per poi sfociare nella vasca mentre un getto animerà la nicchia centrale del ninfeo. Questa nuova presenza darà vita in vari punti a zone adatte all’introduzione progressiva di piante acquatiche.

Giardino Inferiore

In questa parte di giardino non sono mai stati presenti fiori, pertanto l’introduzione degli alberi da frutto a spalliera e di piante perenni sugli alti muri rappresenta una grande novità. Sia gli uni che le altre hanno una crescita progressiva e quindi l’effetto di questa nuova piantumazione darà i suoi risultati nel corso dei prossimi anni.

Le prime due rampe che scendono verso Biella sono particolarmente ampie e delimitate da un muretto che consente di osservare il paesaggio, mentre le ultime, sono delimitate da una siepe di bosso che restringe progressivamente la visuale accompagnando i visitatori fino all’uscita su Costa San Sebastiano.

Alberi da frutto a spalliera

Nei giardini all’italiana gli alberi da frutto erano spesso disposti secondo schemi geometrici. Nel nostro giardino la loro disposizione a spalliera crea un ritmo armonico sulle ampie pareti di pietra dei muri, contrastando con le forme più morbide e irregolari dell’aiuola di piante perenni che si trova alla base.

Erbacee perenni

L’iris, fiore che ha ispirato il giglio simbolo di Firenze, è stato scelto per il nostro giardino proprio in omaggio a questa tradizione. Essendo una famiglia con radici sia fiorentine che piemontesi, in passato ne abbiamo piantati molti, e oggi, nella nuova configurazione, gli iris accompagneranno il percorso che conduce al ninfeo.

Per valorizzare l’ampiezza delle due prime rampe, abbiamo introdotto un elemento inedito: bordure all’inglese di piante perenni.