Giardino inferiore

Vai al Giardino Superiore

Giardino Inferiore

Ogni angolo è una nuova scoperta: sette rampe di prato verde si sviluppano come un labirinto verticale, con le prime ampie ed aperte al paesaggio, mentre quelle in basso si fanno più strette e delimitate da siepi di bosso. Sugli altissimi muri crescono meli a candelabro di fronte ai quali correrà un’aiuola di piante perenni. Il Maestoso il ninfeo cattura l’attenzione con il suono rilassante della sua fontana e l’ombra delle alte volte invita ad una sosta rigenerante.

Il ninfeo

Il cuore pulsante del giardino inferiore è il ninfeo, con i suoi tre grandi archi. Fa parte di una struttura architettonica complessa che comprende terrazze e rampe simmetriche, progettata per arricchire il paesaggio urbano. Nel 1715 Francesco Celestino Ferrero della Marmora perfezionò questa visione, integrando elementi monumentali che esaltano al massimo il valore paesaggistico del luogo, frutto di un’evoluzione tramandata di generazione in generazione dal 1500. A differenza di molti altri ninfei, questo non è nascosto, ma si apre verso la città, offrendo un punto di vista scenografico e inaspettato

Le rampe
Fintanto che i cittadini si spostavano a piedi o a cavallo, Costa San Sebastiano era una via di collegamento importante ed anche la famiglia La Marmora utilizzava spesso le rampe per scendere a Biella. A partire dai primi del Novecento, però, con l’introduzione delle automobili, l’uso di quei collegamenti si ridusse sempre più e il percorso delle rampe non fu più utilizzato.  
Il tiglio 1950
La prima rampa si differenzia da tutte le altre per essere più larga e più lunga, terminando in un’area quasi circolare dove sorge un imponente tiglio. Quel tiglio venne piantato nel 1950 in occasione della nascita di Francesco Alberti La Marmora. La forma circolare della zona rivela che un tempo fosse la sommità di uno dei due torrioni di difesa del vicino Palazzo Ferrero. 
Gli alberi da frutto

Lungo i muri delle rampe più ampie sono stati piantati alberi da frutto a spalliera, peri e meli che richiamano l’atmosfera di “orto antico”.